Fare basi professionali può essere semplice se sai come fare.

Troppo spesso accade che, appena esportiamo una base, ci rendiamo conto che non suona come vorremmo.

I suoni e le melodie sono quelli giusti e dentro di noi sappiamo che quella base è molto valida, ma non riusciamo a renderla “professionale”, non riusciamo a far risaltare determinati suoni piuttosto che altri e soprattutto: dopo vari ascolti non ci entusiasma più e decidiamo di non pubblicarla.

Niente di più sbagliato.

In questo articolo ho deciso di condividere con te le regole che qualunque aspirante produttore deve conoscere, per ottenere finalmente dei risultati concreti.

(se vuoi passare subito alla pratica, inizia a studiare la teoria per Beatmakers in questi 4 video gratuiti >>)

1.  SPOSTA DI QUALCHE FRAME: SNARE, CLAP E HI HATS

Spostando di pochi frame snare, clap e hihats dai molto più ritmo alla base, perchè crei suspense. Ti consiglio di farlo alla fine della fase di beatmaking per rendere tutto il beat omogeneo e con lo stesso ritmo.

2. DUPLICA UNA MELODIA ALL’OTTAVA SUPERIORE O INFERIORE

Hai una melodia che reputi eccellente? Il suono è di qualità ma non riesci a “integrarlo” nella canzone? Prova a duplicare l’intera melodia e spostala all’ottava superiore o inferiore. Darai molto più corpo alla base e quella determinata melodia risalterà rispetto alle altre.

3. NON LASCIARE IL BASSO DA SOLO

Il basso può essere accompagnato da un organo o da un pianoforte per far risaltare le basse frequenze. Mantieni le stesse identiche melodie. Se scegli ad esempio di aggiungere l’organo, prova a duplicarne le note all’ottava superiore come ti ho spiegato nel punto N.2 e poi abbassalo di volume (es. -20/25 DB): noterai grandi risultati.

4. DIVERTITI CON I SAMPLES DI BATTERIA

Spesso perdi ore a creare con i VST determinati suoni come Kick o Snare, ma non riesci a trovarne uno che ti convince. Con pochi dollari puoi semplicemente comprare online dei suoni già pronti. Cerca quello che fa al caso tuo e infine importalo nel progetto, risparmierai un sacco di tempo.

5. DOPPIA I KICK E GLI SNARE

Se ancora non ti convincono i suoni singoli della batteria, sia che si tratti di samples che di suoni creati nel daw, prova a sovrapporre due kick o due snare. Il risultato finale sarà davvero differente e darai nuovamente più corpo al beat.

6. GIOCA CON GLI HI HATS CHIUSI E APERTI (MA NON SOVRAPPORLI)

Gli HiHats si suddividono in chiusi (HH-Closed) e aperti (HH-Opened), lo puoi sentire dal suono che emettono. Puoi aggiungerne quanti credi, ma ricorda di non sovrapporne uno aperto con uno chiuso, creeresti suoni discordanti e un rumore generale in sottofondo.

7.  NON ACCONTENTARTI DEL PRIMO SUONO “ORECCHIABILE”, CE N’E’ SEMPRE UNO MIGLIORE

Spesso quando trovi un suono che ti piace rimane quello fino alla fine del beatmaking. Prima di iniziare il mix ti consiglio di provare a cambiarlo, magari scegliendo uno strumento completamente diverso, per sentirne la differenza e soprattutto per trovare quello che identifica realmente ciò che vuoi trasmettere attraverso il beat.

8. INIZIA IL MIX CON UN VOLUME MASSIMO DI -10 DB

Durante la fase di beatmaking non ti rendi conto che continui ad alzare il volume di ogni traccia. Ti viene probabilmente in automatico. Collega tutte le tracce e abbassa di volume fino ad arrivare intorno ai -10 DB nel canale di uscita, poi scollegale. Durante il mastering finale potrai sempre raggiungere la soglia che desideri, utilizzando il Limiter o il Maximizer.

9. COMPRIMI ED EQUALIZZA LE TRACCE SINGOLARMENTE OPPURE CREA DEI GRUPPI

Puoi iniziare il mix comprimendo ogni singola traccia, ovviamente dove ne senti il bisogno. Poi equalizzale, sempre una per una. Durante questo processo, ricordati di ascoltare la traccia nella base completa, per capire se stai effettuando le giuste modifiche. Anche il canale di uscita ha bisogno (alla fine del mix) di un compressore ed eventualmente di essere equalizzato se ci sono delle frequenze da correggere. Puoi anche pensare di creare dei gruppi di tracce da comprimere ed equalizzare insieme, ad esempio: gruppo bassi, gruppo violini, gruppo chitarre, gruppo Kick, gruppo Clap, ecc. ecc.

10. NON ESAGERARE CON GLI EFFETTI

Sai benissimo che il reverbero e il delay sono tra gli effetti più utilizzati. Rendono il beat professionale. Ma occhio a non esagerare, perchè potresti finire per peggiorare l’intera base. Dosa gli effetti di OGNI SINGOLA traccia, prima in SOLO e poi insieme agli altri strumenti. Evita di mettere effetti di quel tipo nel canale di uscita.

 

Inizia oggi a studiare le basi della produzione musicale, partendo dalla teoria musicale per Beatmakers >>

 

Stay Creative

Andrea