Probabilmente se stai leggendo questo articolo è perchè non riesci a produrre basi Rap professionali, o meglio, non riesci a creare melodie intonate e questo va a compromettere tutta la creazione del Beat.

Tranquillo, sto scrivendo questo articolo per risolvere questo specifico problema.

Ogni giorno mi viene chiesto: “Andrea, come posso comporre melodie se non sono creativo?”

Oppure: “Andrea, come posso fare melodie intonate se non so nulla di teoria e non so nemmeno suonare la tastiera?”

Ok, inizio a rispondere subito a queste domande!

I due elementi chiave per produrre melodie intonate

Ci sono essenzialmente due elementi che fanno la differenza nella creazione di melodie professionali nelle tue strumentali Rap:

1) LA CREATIVITA’

2) LE COMPETENZE

Per sviluppare il primo punto, quindi per ampliare la tua creatività…

Ti può essere di estremo aiuto questo articolo.

Ora, invece, voglio soffermarmi sulle competenze.

Per competenze intendo la teoria musicale e le regole di composizione e arrangiamento!

Vediamole insieme!

Teoria e composizione sono fondamentali

Lo so, lo so. Molto spesso là fuori ti dicono che per produrre basi intonate e professionali ti basta usare i Samples e campionare da brani esistenti.

Beh, sappi che in questo articolo e in tutto l’intero blog, parlo esclusivamente di un metodo diverso: il MIDI.

I benefici del MIDI e dei VST sono enormi. Dal mio punto di vista si tratta di un metodo completamente diverso di vedere il Beatmaking.

Devi sapere che questo modo di produrre è il mio cavallo di battaglia. Perchè suonando il pianoforte dall’età di 6 anni, avendo il diploma di solfeggio e producendo Beats da oltre 10 anni…

Credo di poterti insegnare molto su questa tecnica di produzione!

Conoscere la teoria per un Beatmaker è di fondamentale importanza, non smetterò mai di dirlo…

Se sei uno di quei Beatmakers che produce solo con i Samples…fai maggiore attenzione a questo articolo, perchè potrebbe aprirsi un mondo totalmente nuovo davanti a te!

Non confonderti, non sto parlando di saper leggere le note sullo spartito o di saper suonare tutti gli strumenti…NO! Tra poco mi spiego meglio.

Comunque, dicevamo, i benefici del MIDI e dei VST sono enormi, quindi perchè non sfruttarli?

Perchè sfruttare solo il 10% del proprio potenziale producendo solo e sempre con i Samples?

Nulla in contrario, per carità, ma ti assicuro che da quando ho iniziato ad applicare le regole di teoria e composizione ai miei Beats, tutto è cambiato.

Conoscere toni, semitoni, scale, accordi, inversioni e progressioni di accordi…è totalmente diverso che importare un file già pronto all’interno del proprio progetto e perdere ore per migliorarlo!

Perchè se conosci tutte queste regole, sei in grado di padroneggiare la musica, crearla DA ZERO e modificarla a tuo piacimento!

Se vuoi iniziare a studiare la teoria per Beatmakers, vai ai 4 video gratuiti che ho creato per te >>

Fatta questa premessa, entriamo nel vivo della composizione e dell’arrangiamento melodico!

Tema musicale e accompagnamento nel Beat

Se hai letto l’articolo della creatività e stai facendo gli esercizi che ti ho consigliato per aumentarla..

E se ti sei già iscritto ai 4 video di teoria musicale per Beatmakers..

Hai in mano già il 70% di tutto quello che ti serve.

Ora, però, voglio darti il restante 30% per portare i tuoi Beats al livello successivo.

Seguimi con attenzione…

Ogni base che creiamo deve contenere questi due elementi:

  1. TEMA MUSICALE
  2. ACCOMPAGNAMENTO

Solitamente la traccia che fa da tema è una progressione di accordi, minore o maggiore che sia.

(Te la spiego in questi video gratuiti >>)

Il tema musicale in un Beat deve rimanere quello per l’intero progetto. Sarà la linea melodica sulla quale andremo a formare i vari accompagnamenti.

Esempio: scelgo come tema musicale la progressione formata da 4 accordi del mio pianoforte. Bene.

Ora non mi resta che andare ad aggiungere altre tracce sulla stessa identica tonalità del tema musicale. L’accompagnamento segue sempre il tema che c’è sotto.

Due o più temi musicali creano solo confusione: ecco il vero problema di molti Beatmakers.

Creano temi sopra altri temi e tutto questo fa…si può dire schifo!?

Ora probabilmente ti starai chiedendo come creare gli accompagnamenti.

Semplice. Puoi iniziare dal basso.

Comporre la linea di basso

Se ad esempio il tema musicale segue questi accordi nella progressione: DO MAG, re min, la min, FA MAG…

Allora puoi creare una linea di basso con la tonica di ognuno di questi accordi.

Risultato: DO, RE, LA, FA.

L’importante è che siano note singole, non accordi!!

E ti svelo anche un altro trucchetto per dare corpo al basso in fase di arrangiamento: Aumenta al massimo la VELOCITY (si tratta dell’intensità con cui vengono suonate le note).

Questo da un timbro molto più potente al basso.

Inoltre, per variare puoi creare variazioni melodiche, quindi uscire dalla tonalità di riferimento, quella del tema.

Per fare questo devi conoscere gli intervalli e i gradi delle scale, senza ombra di dubbio.

Tutto spiegato nel mio corso ufficiale Beatmaker Lifestyle.

Una volta composto il tema e il basso (che accompagna) possiamo passare alla creazione di arpeggi.

I due tipi di arpeggi che devi conoscere

Puoi creare arpeggi in molti modi diversi.

Gli arpeggi nel Beat ti aiutano ad avvicinarti alla professionalità e “riempiono” gli spazi vuoti, li puoi tenere per i tuoi ritornelli ad esempio!

Ecco a te i due tipi di arpeggi che puoi creare:

  1. ARPEGGI MANUALI
  2. ARPEGGI CON L’ARPEGGIATORE

In poche parole, nel primo caso puoi creare arpeggi suonandoli sulla tua tastiera Midi o sul Piano Roll.

Nel secondo caso utilizzi dei VST che fanno da arpeggiatori: crei le note singole della melodia e automaticamente..puf! Ecco che l’arpeggiatore fa tutto da sè!

Chiaramente tieni sempre a mente la regola dell’accompagnamento.

Gli arpeggi, in entrambi i casi, devono seguire la linea melodica del tema, nel nostro caso quella del pianoforte.

Se non sai cos’è un arpeggio non disperarti: si tratta di un accordo, dove le note sono suonate in sequenza e non contemporaneamente.

In un accordo il DO il MI e il SOL vengono suonati nello stesso momento. In un arpeggio vengono suonati uno dopo l’altro (per fartela semplice semplice!)

Prova tu stesso a creare arpeggi di entrambe le tipologie che ti ho appena elencato. Potrai poi scegliere quali sono i tuoi preferiti.

Guarda il video intero dove spiego come creare melodie Rap utilizzando Pianoforte, Basso e Arpeggi (è una lezione intera del mio corso ufficiale Beatmaker Lifestyle):

Arrangiamento: come dare corpo alle melodie?

Ehehehe, sei furbo eh?

Vuoi anche sapere come arrangiare queste melodie e dargli corpo e sonorità, vero?

Va bene dai, ti aiuto!

Si riassume tutto in una parola: LAYERING.

Come, non sai cos’è?

E’ una delle tecniche più potenti da utilizzare nel Beatmaking quando produci in Midi!

Il Layering consiste nella duplicazione di un suono o di una frase melodica.

Consente di creare più “strati” melodici che vanno a rinforzare lo strato principale.

Da quando ho scoperto questa tecnica non ho mai smesso di utilizzarla nei miei Beats, perchè fa davvero la differenza su TUTTO!

I quattro tipi di Layering per le melodie

Questi sono i segreti dei segreti!

Come vedi, in ogni segreto, c’è la parola Layering.

Duplicare le melodie è la chiave per produrre Beats di qualità e arrangiarli in modo professionale!

Nei miei video di teoria ti mostro anche questa tecnica avanzata, vai a vederli ora! >>

SEGRETO #1: LAYERING SU OTTAVE

Molto molto semplice.

Una volta creata la tua progressione o la tua melodia di accompagnamento, duplica tutta la sequenza Midi all’ottava superiore o inferiore.

Vedrai, ne varrà la pena! Darai un corpo incredibile a quella melodia che prima era così…sottile!

SEGRETO #2: LAYERING SU FREQUENZE

Come sai, ogni nota ha una frequenza diversa rispetto alle altre.

Più saliamo sulla tastiera, più aumenta la frequenza. Più scendiamo, più diminuisce.

Fare il Layering su frequenze diverse ti aiuta moltissimo per prepararti al Mix. In pratica ti avvantaggi, perchè arrivi al Pre-Mix dove le tracce coprono frequenze basse, frequenze medie e frequenze alte!

Figo no??

SEGRETO #3: LAYERING DI STRUMENTI

Molto spesso mi viene chiesto: “Andrea, come faccio a scegliere i giusti strumenti da incastrare nelle mie melodie?”

Eh, bella domanda. Non c’è una regola specifica, si tratta di gusto personale nella maggior parte dei casi.

Ci sono però abbinamenti che stanno molto molto bene.

Nel Rap ad esempio, lo sapevi che spesso al basso si accompagna un organo?

No?

Prova e vedrai risultati sorprendenti!

SEGRETO #4: ALTRI LAYERING, ARPEGGI E VARIAZIONI MELODICHE

Solitamente il segreto n.4 lo utilizzo nei miei ritornelli perchè rinforza maggiormente tutte le frasi melodiche iniziali.

Per “altri Layering” sostanzialmente intendo duplicazioni non intere.

Te la faccio semplice: Se duplico DO-MI-SOL all’ottava superiore il risultato è che ho 2 accordi identici. Uno all’ottava sotto e uno all’ottava sopra.

E se io invece all’accordo dell’ottava sopra provo a togliere il MI, quindi il terzo grado della scala, cosa succede?

Oppure se tolgo il SOL, cioè la dominante? Quale sarebbe il risultato?

La melodia cambierebbe nuovamente e creerei VARIAZIONI, che poi è la chiave del successo di un Beat, non trovi?

Degli arpeggi abbiamo già parlato in precedenza quindi non mi resta che salutarti e rimandarti a miei video di Teoria.

Se sei stufo di produrre con i Samples, fidati di me…

STUDIA!

Un Beatmaker deve conoscere la musica, ricordatelo.

Iscriviti ora ai 4 Video gratuiti di Teoria per Beatmakers >>

Scommetto che, dopo averli visti, le tue basi Rap cambieranno totalmente faccia! Proprio come è successo a me in passato!

Grazie dell’attenzione.

Stay Creative

–Andrea