Qualche giorno fa un ragazzo ha fatto una storia su Instagram e mi ha taggato, voleva consigli su una base Rap che aveva appena finito di comporre.

Nella storia si vedeva chiaramente l’area progetto e tutte le tracce del Beat.

Era qualcosa del genere:

La prima cosa che ho notato è stato il disordine.

Disordine sonoro e disordine nel progetto.

Non aveva molte tracce, ma erano tutte dello stesso colore, con nomi completamente a caso e tutte sparpagliate qua e là senza una logica.

I suoni e gli strumenti utilizzati sembravano ottimi, ma il problema grosso di fondo era proprio l’organizzazione.

Ricorda sempre che un Beat disorganizzato difficilmente sarà professionale. E il Beatmaker che ci lavora sopra, dovrà avere a che fare con diversi problemi nelle fasi successive (arrangiamento, mix e mastering).

Vuoi sapere cosa ho consigliato di fare al ragazzo?

Non gli ho detto nulla sui Vst, nulla sulle tecniche di composizione, nulla sulla teoria.

Gli ho consigliato di organizzare immediatamente il Beat.

Ecco quali sono i consigli che mi sento di dare anche a te, che probabilmente sei già stato nella sua stessa situazione.

Per organizzare il Beat nel migliore dei modi e lavorare SENZA INTOPPI, devi seguire questi passaggi che ti sto per elencare!

1. Dai ai tuoi Beats nomi riconoscibili

Cosa significa dare nomi riconoscibili?

Significa che se continui a creare nuovi progetti chiamandoli “Base_Rap”, “Base_HipHop” e “Base Trap”, nel lungo periodo non saprai neanche distinguerli.

Ecco cosa faccio io da tanti anni: rinomino le mie basi con l’iniziale della Daw che utilizzo e con un numero in sequenza.

Guarda qua:

Se segui questo consiglio le tue basi d’ora in poi si chiameranno “c1, c2, fl1, fl2” e così via…

E quando devi riaprire l’ultimo progetto su cui stavi lavorando, non ti puoi sbagliare.

2. Nuova traccia = Colore + Nome

Quando crei una nuova traccia, dai subito un colore specifico e un nome specifico per identificarla visivamente.

Lo sai che se crei una nuova traccia, si tratterà di un Kick o di uno Snare. Lo sai in partenza!

Quindi perchè lasciare le tracce grigie e con i nomi di default?

Per quanto riguarda i colori, ti consiglio di usare colori simili per strumenti simili, proprio come in questo screenshot:

3. Crea <tracce cartelle> e <tracce gruppo>

Se la tua Daw non ti mette a disposizione tanti colori, allora puoi pensare di creare delle tracce-cartelle per avere più ordine.

Ad esempio potresti creare una cartella “Drum” dove inserisci tutti i suoni di batteria e una cartella “Melody” per le melodie.

In questo modo lavorerai a settori.

Per quanto riguarda le tracce-gruppo, ti consiglio di crearle in fase di Mix per lavorare contemporaneamente su più tracce (ad esempio compressione, equalizzazione ecc…)

4. Metti le tracce in sequenza

Le tracce nel tuo progetto devono seguire una logica.

Questo dipende dai tuoi gusti, ma in linea di massima cerca di tenere vicino tutte le tracce melodiche (in alto, ad esempio) e tutte le tracce ritmiche (in basso, ad esempio).

Hai suoni Layerati, ad esempio 2 o 3 Kick?

Bene, usa lo stesso criterio: spostali in modo da averli vicini e a portata di mano (e di occhio).

Ti allego un esempio:

5. Inizia a produrre dalle melodie o dalla batteria.

Creare un Pattern di Kick, poi un Pianoforte, poi uno Snare e poi un Violino…non farà altro che confonderti.

Iniziare dalla batteria o dalle melodie è indifferente.

L’importante è non mischiare queste 2 composizioni: ritmica e melodica!

Se inizi a produrre dalla batteria, continua fino a quando non sei soddisfatto. Solo successivamente potrai passare alle melodie.

Stessa cosa vale per il procedimento inverso.

Conclusioni

Continuare a produrre in modo disorganizzato non farà altro che portarti a produrre basi NON professionali.

Prima lo capisci, meglio è!!

Ok…questi erano i consigli che volevo condividere con te.

Non sottovalutarli, nessuno te li spiega gratuitamente come ho fatto io oggi. Valgono oro.

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Stay Creative 🙂

–Andrea