Ci preoccupiamo sempre della struttura del Beat.

Una delle nostre preoccupazioni più grandi è proprio quella riguardante la strofa o il ritornello.

Anzi, a volte diamo perfino un’importanza esagerata all’Intro, per poi tralasciare tutto il resto.

Beh, in questo articolo andiamo un pò controcorrente.

Parliamo dell’OUTRO: quello schema che chiude definitivamente il BEAT.

E’ uno schema da non sottovalutare.

Se pensi che l’OUTRO non sia importante perchè è la “fine del Beat”, allora ti sbagli.

Ma per parlarti dell’Outro, voglio raccontarti una storia!

Seguimi…

Ecco come ho scoperto una tecnica potente per chiudere i miei Beat

Avevo sì e no 16 anni ed era il mio primo anno nella produzione musicale.

Avevo scaricato la demo di FL Studio e provavo ad importare Samples qua e là pensando di tirar fuori un Beat unico e professionale.

Era il mio unico desiderio.

Ancora non sapevo, però, che davanti a me la strada era lunghissima.

Mi ricordo benissimo quella sera.

Esausto e frustrato dall’ennesima produzione scadente che avevo creato sul mio FL Studio, avevo ormai deciso di spegnere il computer e accendere il mio lettore mp3 (te li ricordi?).

Ho aspettato che si accendesse…e poi ho cliccato Play su un brano a caso nella mia playlist.

Volevo rilassarmi un pò e smetterla di pensare alle mie basi scadenti.

Ed ecco che, come per magia, parte 50 cent con “In da club”.

Sì esatto, era successo quasi per caso, anche se il caso non esiste dal mio punto di vista.

Fatto sta che quel brano era arrivato nel momento esatto in cui doveva arrivare.

Seguimi…

Mi ricordo che durante l’ascolto cercavo di focalizzarmi al massimo sulla base, nonostante ci fosse la voce di 50 cent che coprisse i vari strumenti e suoni di batteria.

Passavo dal concentrarmi al massimo sul kick…poi su quel clap bello corposo…poi su quei piatti pieni di swing…e poi passavo agli strumenti: il basso, quei violini così professionali che accompagnavano il tema musicale…

Insomma, per 4 minuti di fila avevo cercato di tirare fuori più informazioni possibili da una delle basi più conosciute al mondo.

Quando stava per finire, mi ricordo che stavo alzando la mano per togliere la cuffietta destra…

Quando all’improvviso ho sentito il volume abbassarsi in modo strano.

Ho fermato la mano a metà tra il letto e la cuffietta.

Sono rimasto pietrificato, c’era qualcosa che non andava!

Perchè?

Perchè non si trattava del solito finale.

Nei beats che avevo sentito fino a quel momento non c’era quel modo particolare di concludere il brano. Oppure non ci avevo mai fatto caso io!

In pratica il volume si era “alleggerito” in modo del tutto naturale e questa piccola tecnica aveva reso la base di “In da club” ancora più professionale di quel che già era.

Sì, finalmente avevo capito!! Si trattava di un’automazione!

Non avevo dubbi. E mi sentivo un grande per aver “scoperto” come chiudere le mie basi!

A quel punto ho mandato indietro di 10-15 secondi per più volte di fila, in modo da riascoltare il finale e capire come fare la stessa identica cosa nei miei beats su FL Studio.

Preso dall’entusiasmo ho riacceso il computer e ho aperto subito un vecchio progetto creando un’automazione alla fine del beat.

Sì esatto! Il volume si abbassava automaticamente fino alla fine del mio progetto, fino a sparire.

Il risultato era qualcosa di professionale dal punto di vista dell’arrangiamento! Finalmente mi sentivo soddisfatto e fiero di me. E’ una sensazione davvero appagante quella di far suonare le tue basi come desideri.

Dopo molti tentativi ed alcuni errori…mi ricordo che ho iniziato a prenderci gusto…e nell’Outro di ogni mio beat inserivo l’automazione con le modalità “Read” e “Write”.

Devi sapere che amo creare beats melodici con pianoforte, violini e chitarre. E con gli anni ho scoperto che questa tecnica è perfetta ANCHE per questo tipo di beats.

Ma la puoi utilizzare davvero su qualunque produzione.

Oggi, dopo 10 anni esatti da quella sera, utilizzo ancora quel tipo di automazione per chiudere le mie basi.

Avendo studiato dai corsi americani ho appreso anche tecniche più avanzate sull’automazione.

Se vuoi studiare in modo approfondito TUTTE le automazioni, vai a questo link per accedere al nostro corso ufficiale:

www.musicistacreativo.it/beatmaker-lifestyle

Ma ora…te le spiego nella pratica.

Tecnica n.1 – Outro lenta con l’automazione

Per mettere in pratica la storiella (vera) che ti ho raccontato poco fa, devi prima capire cos’è un’automazione.

Lo spiego bene in questo articolo.

L’automazione (di qualunque tipo) rende il Beat REALISTICO.

In costante movimento, insomma.

Per scrivere un’automazione di volume nell’Outro, in modo da chiudere la base con il volume che si abbassa molto lentamente fino alla fine, dobbiamo conoscere bene le funzioni READ e WRITE.

Se non sai l’inglese (dubito) si tratta semplicemente delle funzioni di LETTURA e di SCRITTURA.

Possiamo SCRIVERE l’automazione nell’Outro abilitando la funzione di scrittura e andando manualmente ad abbassare il Fader della traccia Stereo Out o Master Bus.

(In poche parole il canale di uscita che comprende tutte le tracce del nostro progetto).

Una volta scritta l’automazione, possiamo disattivare la modalità di scrittura e attivare la lettura, in modo che questa automazione venga letta dalla Daw d’ora in avanti.

Lo so…detto a parole è un pò complesso.

Ma tranquillo.

Ho creato un video per te, gustatelo!

Tecnica n.2 – Outro netta con l’automazione

Anche questa tecnica prevede l’automazione.

E’ più semplice della precedente, perchè in questo caso non abbassiamo il Fader lentamente, ma in modo netto, quindi molto velocemente.

Anche questo procedimento deve essere “registrato” dalla Daw.

In questo modo possiamo renderlo automatico.

In pratica clicchiamo su Play, lasciamo che venga riprodotto l’Outro fino alla fine..

..E nell’esatto momento in cui l’Outro si è conclusa, scriviamo un’automazione VELOCISSIMA e IMMEDIATA sul volume del Beat (o su un vst specifico).

C’è un problema però.

Se nel tuo Beat, come succede nel 99% dei casi, hai aggiunto dei Riverberi o delle Release piuttosto pronunciate..

..Purtroppo questa tecnica non andrà ad eliminarli!

E sarai obbligato, quindi, a fare i conti con la Tecnica n.3!

Quest’ultima non include nessuna automazione, ma necessita di un procedimento completamente diverso dai precedenti!

(ps: tranquillo, vedremo la tecnica n.2 e n.3 nella pratica tra poco, in un altro video di Youtube)

(pps: se vuoi capire come comporre l’Outro sfruttando il potere del Midi, delle regole di teoria e di composizione, entra nel nostro Patreon qui >>)

Tecnica n.3 – Outro netta con il Bouncing Audio

Questa strategia è perfetta se vuoi azzerare completamente il volume alla fine della tua base.

Se non vuoi sentire risonanze.

Se non vuoi sentire il riverbero.

Se non vuoi sentire NESSUN EFFETTO sulle tue tracce, ma vuoi semplicemente SILENZIO alla fine del Beat.

Questa tecnica permette di rendere i nostri Beat FERMI.

Questo significa che non ci porteremo dietro nessuna Release, nessun Delay…insomma: niente di niente.

E addirittura puoi utilizzare questri “trucchi” anche negli altri schemi del Beat come Intro, Strofa, Ritornello e così via (quando ad esempio vuoi inserire delle pause totali, ma qua si aprirebbe un altro mondo).

La strategia sfrutta il potere del BOUNCING AUDIO!

Se non sai cos’è, tranquillo, te lo spiego subito!

Il Bouncing è l’esportazione delle tracce Midi in tracce Audio, tutto qua.

Immagina di creare una melodia in Midi e poi di trasformarla in un Sample. Ecco, questo è il Bouncing Audio, nulla di più semplice!

Ora…

Una volta trasformate le nostre tracce Midi in tracce Audio, quello che dobbiamo fare è TAGLIARE la parte finale di tutti i Samples.

Tagliando i Samples, elimineremo tutto ciò che si erano portati dietro, tra cui Riverberi vari, Delay, Release, risonanze dei suoni ecc. ecc.

Vuoi vedere nella pratica come funziona?

Ecco a te il video con la tecnica n.2 e n.3!

Beh, a questo punto, se hai letto tutto l’articolo e hai guardato attentamente i due video qua sopra…

Allora non ti resta che STUDIARE e APPLICARE tutte le fasi di produzione nel dettaglio: Teoria, Composizione, Arrangiamento, Mix e Mastering.

Per questo abbiamo creato un Video-Corso Online estremamente utile, che sta aiutando decine e decine di Beatmaker da tutta Italia.

Il corso si chiama Beatmaker Lifestyle ed è focalizzato al 100% sulla produzione Midi.

Le tue basi, dopo aver studiato questo corso, non saranno MAI più come prima! >>

Stay Creative

–Andrea