Se mi segui sui Social dovresti saperlo: sto frequentando il corso online n.1 al mondo sulla produzione musicale.

No, non si tratta dei soliti corsi visti e rivisti.

Il prezzo d’ingresso è veramente alto e all’interno della Community si ha anche l’onore di parlare col boss: CURTISS KING.

Il corso include 4 sessioni di Mastermind su Zoom direttamente con lui, oltre a ORE e ORE di contenuto sulla Composizione (sia midi che samples) e sul Mix.

Ho frequentato tanti corsi online sulla produzione musicale e che dire…

Questo ha SUPERATO OGNI LIMITE!

Mai visto tanto contenuto così e soprattutto tanti risultati così!

Nel corso ci sono un sacco di lezioni che mostrano i risultati ottenuti dai suoi studenti e sono sorprendenti.

Ok, fatta questa enorme premessa, possiamo iniziare: in questo articolo vedremo alcuni dei consigli AVANZATI direttamente dal boss Curtiss King.

Se vuoi vedere nella pratica come ho applicato tutto ciò ai miei Beat, allora entra nel Patreon qui.

La storia di Curtiss King in breve

Le primissime lezioni del corso sono interessanti da ascoltare.

C’è lui in primo piano davanti alla telecamera che parla a cuore aperto a tutti i “Music Producers” (come dice sempre).

Inizia raccontando la sua storia.

Ti sembrerà strano, ma era depresso.

Racconta che qualche anno fa era in una fase di depressione nonostante avesse già raggiunto grandi obiettivi nella vita e nonostante facesse già un “lavoro da favola”: il produttore musicale.

Era caduto in depressione perchè in realtà NON RIUSCIVA più a creare musica DIVERTENDOSI.

L’obiettivo principale di un Beatmaker dovrebbe essere proprio quello…il divertimento.

In quel periodo della sua vita però lui faceva Beat solo perchè “lo doveva fare” per portare a casa la pagnotta.

E questo suo stato di depressione si sentiva all’interno di ogni sua melodia: non era più quello di una volta.

Aveva iniziato per PASSIONE (come tutti noi) e questa passione era diventata un vero e proprio lavoro dopo alcuni mesi.

Purtroppo però stava finendo nel vortice di chi ODIA IL PROPRIO LAVORO, perchè è obbligato a farlo per sopravvivere.

Cosa intendo?

Intendo dire che c’è una bella differenza tra fare qualcosa perchè si è obbligati e fare qualcosa perchè SI DECIDE di farla.

Può succedere a tutti un momento di down come il suo…e bisogna stare molto attenti a questo…

Potresti ritrovarti da un giorno all’altro a DOVER creare musica nuova e finire in un loop di “dovere” anzichè di “piacere”.

Potresti farlo controvoglia anche se magari è la tua più grande passione.

E questo è assolutamente da evitare!!

A Curtiss è successo e questa depressione è durata circa un anno! Ma nel corso racconta come ne è USCITO definitivamente.

E’ riuscito a superare questa crisi (facendosi anche aiutare da chi di dovere).

Ora produce decine e decine di Beat ogni mese e ogni volta riesce a sorprendere i suoi ascoltatori!

Se non hai mai sentito le sue produzioni, cercale su Youtube o su Google!

Come ha fatto a superare questa crisi del tutto?

Ha cambiato totalmente approccio mentale a quelle che erano le sue composizioni.

E il corso prosegue con TUTTO CIO’ che ha fatto e che fa ancora oggi per produrre con il PEAK ENJOIMENT, cioè con il “massimo divertimento” e la massima ispirazione possibile.

Nelle lezioni successive mi hanno lasciato a bocca aperta alcuni argomenti in particolare:

– L’ispirazione in fase di composizione

– Il movimento del corpo mentre crei musica

– Il Flow State

– L’aiuto che possono dare i Drum Loops e le sequenze Midi

– Perchè non bisogna mai stoppare la musica durante la composizione

– La perfezione non esiste (sistema tutto dopo)

– Un nuovo approccio al Mix

Alcune strategie le conoscevo già, studiando i corsi americani da anni.

Ma ti dico la verità, questi argomenti mi hanno veramente stupito e non li avevo mai sentiti prima!

Li ho già testati e li condivido sul Patreon NELLA PRATICA >>

#1 – L’ispirazione in fase di composizione

Molti dei concetti che stai per leggere sono collegati tra loro. Cercherò comunque di suddividerli in capitoli veri e propri.

Iniziamo!

PRIMO PUNTO: L’ispirazione.

Come trovare l’ispirazione durante la composizione?

Qui Curtiss King elenca delle vere e proprie “leggi” per ottenere il massimo divertimento durante la produzione e allo stesso tempo creare musica CHE CI PIACE e ci emoziona.

Sottolinea spesso il fatto che l’ispirazione non arriva per caso, ma ci sono delle azioni precise da fare prima di sedersi e aprire un nuovo progetto musicale.

Dice che bisogna in qualche modo lasciare “libera” la mente, perchè TROPPI PENSIERI e troppe preoccupazioni rischiano di finire nel Beat.

Ed è proprio così se ci pensi…quando siamo nervosi, preoccupati o ansioni…alla fine non concludiamo nulla.

Bisogna sedersi davanti a quel computer con la MENTE LIBERA.

Per avere la mente libera lui suggerisce alcune azioni da fare al mattino come: meditare, leggere libri stimolanti, ascoltare musica, mangiare sano e fare attività fisica.

Starai pensando cosa c’entra tutto questo con la musica che crei…

Beh, devi sapere che TUTTI GLI AMBITI della nostra vita sono strettamente legati tra loro.

Quindi fare tutte queste azioni ci consente di dare il massimo quando iniziamo effettivamente a produrre sulla Daw.

#2 – Il movimento del corpo mentre crei musica

Un altro punto estremamente importante è quello del movimento del corpo.

Curtiss dice spesso che bisogna ASCOLTARE il proprio corpo.

Lui addirittura balla o canta quando crea il Beat. In questo modo tiene alta l’attenzione su quello che sta facendo e nello stesso momento cerca di capire cosa il corpo gli suggerisce.

Quando lo capisce (in base al movimento della testa e delle mani) allora a quel punto prende la decisione di aggiungere un determinato suono rispetto a un altro.

Qui ci sono tecniche interessanti che approfondisco su Patreon >>

Ricorda questo per ora: la prossima volta che inizi a comporre partendo da zero NON rimanere fermo.

Muovi il corpo e ascoltalo il più possibile!

#3 – Il “Flow State” (rompi le regole)

Altro punto fondamentale è quello del Flow State, il cosiddetto “Flusso”.

Quando butti giù le idee sul Piano-Roll il tuo unico obiettivo deve essere quello di entrare nello stato di flusso in cui NON RAGIONI.

Hai capito bene: non devi pensare RAZIONALMENTE quando crei Beat.

Devi farti trasportare dalle emozioni!

Se inizi a ragionare su quello che stai facendo e su quello che dovresti fare subito dopo, come dice Curtiss, allora stai seguendo delle regole.

NON SEGUIRE LE REGOLE, PIUTTOSTO ROMPILE! questo lo dice in ogni lezione AHAH!

Cosa significa?

Significa che non devi produrre in un certo modo solo perchè ci sono dei Mix Engineer che ti hanno detto di fare così.

Fregatene e fai ciò che senti di fare.

Se quel Beat non ha bisogno del Mix, NON FARLO!

Se i suoni sono già ottimi in partenza, perchè andare a stravolgere tutto e complicarsi la vita con equalizzatori che non servono?

Chi ha deciso che bisogna sempre seguire delle regole precise?

#4 – Il “Flow State” (la voce interiore)

Un altro modo semplice per rimanere nel “Flow State” e non perdere il “trasporto delle emozioni” durante la composizione è quello della GESTIONE DELLA VOCE INTERIORE.

Spesso quando facciamo un Beat da zero siamo carichi.

Poi qualcosa non va, magari alcuni suoni non ci convincono e iniziamo subito a creare nella nostra mente un DIALOGO NEGATIVO senza rendercene conto!

La cosa migliore da fare?

Parlarsi (anche a voce alta) MOTIVANDOSI.

Fatti i complimenti per ogni traccia che crei: questo concetto che può sembrare banale, stravolgerà completamente il tuo approccio mentale e di conseguenza i tuoi Beat, provare per credere!!

#5 – Il “Flow State” (la velocità)

Non puoi entrare nel flusso se perdi minuti preziosi a cercare i suoni che preferisci o dei VST specifici.

Questo consiglio l’ho applicato fin dall’inizio del corso: la mia velocità di composizione è TRIPLICATA.

Curtiss consiglia di creare una cartella con tante sotto-cartelle (kick, snare, hihat, perc one shot, perc loops, ecc. ecc.) con tutti i nostri suoni preferiti.

E quella cartella diventerà la TUA UNICA CARTELLA.

Avere a disposizione tanti suoni sparsi qua e là non fa altro che farci perdere la concentrazione.

Avere tutto in un’unica cartella aumenta la velocità di composizione e mantiene il Focus sul suono che vogliamo in quel momento!

Entra nel Patreon per scoprire di più su tutti questi punti >>

#6 – Se NON hai proprio idee…

Curtiss King spiega come a volte gli capita di sedersi di fronte al pc, aprire il suo nuovo progetto su FL ed eccolo lì: IL VUOTO TOTALE.

Succede, certo che succede!

E scommetto che anche tu (come tutti) hai già provato questa sensazione di “smarrimento” temporaneo.

Ecco in questo caso hai 2 STRADE:

  1. Importa una sequenza Midi
  2. Importa un Drum Loop

Entrambi hanno dei benefici.

Non pensare che iniziare a produrre con qualcosa di “pronto” di sbagliato.

A volte può AIUTARE MOLTISSIMO!

Il mio consiglio? Importa qualche sequenza Midi nel tuo VST preferito e ascolta.

Non perdere troppo tempo in questo procedimento…ascolta 4 o 5 tracce Midi al massimo e poi SCEGLI quella con cui vuoi partire.

Ti consiglio le sequenze Midi perchè hai la possibilità di entrare nel Piano-Roll e modificare tutte le note che vuoi o cambiare completamente ottava!

Il secondo modo invece è quello di usare un Drum Loop.

Ho provato e funziona al 100%.

Il Drum Loop che importi nel progetto NON RIMARRA’ nel progetto: ti serve solo per avere più ispirazione durante la creazione di melodie!

Ascoltando la batteria in sottofondo sicuramente ti verranno delle ottime idee, quindi non sottovalutare questo consiglio del Boss Curtiss!

#7 – NON stoppare la Musica

Prima ti parlavo di velocità durante la composizione per rimanere nel “Flow State”…ricordi?

Ecco, Curtiss fa fare degli esercizi proprio su questo: si chiamano “Beat Challenge”.

Si tratta di vere e proprie sfide (con se stessi) per produrre Beat velocemente.

Pensa che queste SFIDE durano 10 minuti!! Questo significa che in SOLI 10 MINUTI devi aver finito la composizione.

Saresti in grado?

Per rimanere nei tempi sicuramente una cosa che NON devi fare è quella di STOPPARE LA MUSICA.

Lui racconta come questi 10 minuti siano i 10 minuti più importanti di tutti proprio perchè CREI da zero il Beat e devi essere veloce e concentrato allo stesso tempo.

Ovviamente non devi farti prendere dall’ansia!

Se sfori di qualche minuto non succede niente, hai solo perso contro te stesso! AHAH

Il semplice fatto di non fermare la musica ti aiuterà molto a rimanere concentrato.

Se ti fermi (anche solo per qualche secondo) rischi di uscire del tutto dal “FLUSSO” di cui ti parlavo prima e di non tornarci più!

#8 – La perfezione NON esiste (sistema tutto dopo)

Questo punto si collega a quello della VELOCITA’ che abbiamo visto prima.

Se cerchi la perfezione in ogni traccia che crei, allora perderai tempo e perderai inevitabilmente la concetrazione!

Curtiss King consiglia di sistemare tutto dopo.

In che senso!?

Nel senso che se una melodia è FUORI TEMPO perchè l’hai registrata così dalla tua tastiera Midi…

LASCIALA FUORI TEMPO! Non è il momento di quantizzare ora!

Hai registrato i piatti e non sono allineati alla griglia? Lasciali così! Non toccarli!

Hai tempo dopo (durante l’arrangiamento) di sistemare tutto.

Se un suono non ti piace ma la melodia che hai creato è una bomba…NON perdere tempo a cercare il suono perfetto: piuttosto vai avanti e rimani nel “Flow” per creare altre tracce!

Insomma: la perfezione NON esiste.

E cercarla non farà altro che peggiorare i tuoi Beat.

E questo vale sia per le melodie che per la batteria, sia per i Samples che per i VST.

#9 – Un nuovo approccio al MIX

..E qui viene il bello!

Curtiss spiega l’enorme differenza tra i suoi vecchi Mix e il suo nuovo approccio.

In passato, su ogni traccia aggiungeva Equalizzatori, Compressori, Riverberi e Delay.

In pratica seguiva le regole che gli erano state insegnate, MA NON CAPIVA PERCHE’ aggiungeva questi plug-in!

Non aveva un’intenzione quando apriva un nuovo effetto, un nuovo EQ o un nuovo compressore.

Ora, nei suoi ultimi Mix, ha ABBANDONATO tutte le regole che gli erano state insegnate e aggiunge un plug-in SOLO quando ne sente la necessità!

Anzi, a dire il vero, non aggiunge quasi mai nulla.

Il suo obiettivo principale è quello di scegliere già degli ottimi suoni in fase di composizione per poi RIDURRE AL MINIMO la fase di Mix.

Questo argomento è stato veramente illuminante per me (e penso lo sia anche per te!)…

Troppe volte aggiungiamo, aggiungiamo e aggiungiamo.

Quando in realtà dovremmo aggiungere con un’intenzione.

Cosa voglio ottenere da questo suono? Più o meno colore? Più o meno aria? Più o meno basse frequenze? Più o meno attacco? Più o meno coda?

Rispondi a queste domande ogni volta che stai per aprire un plug-in.

E se fai come Curtiss, che sceglie già ottimi suoni e VST in partenza, credimi che di effetti e plug-in durante il Mix ne aggiungerai POCHISSIMI!

Conclusioni e Link finali

In questo articolo abbiamo visto i principali punti che Curtiss King condivide nei suoi corsi sulla produzione musicale.

Devi sapere però che c’è molto molto altro da imparare!

Spero di vederti presto nel Patreon dove potrai approfondire tutti questi concetti NELLA PRATICA sulla Daw >>

Se invece vuoi scoprire tutti i nostri video-corsi online sulla produzione musicale…

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Per oggi è tutto my friend! A presto e buona musica!

Stay Creative

–Andrea