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La maggior parte dei Beatmaker lì fuori (se così possiamo chiamarli) commette un errore che, purtroppo, ha un effetto valanga negativo impossibile da fermare.

Di cosa sto parlando?

Lascia che ti spieghi…

Iniziamo da che cosa NON è questo errore (così per esclusione rimarranno poche scelte).

È il tipo di Daw? No.

Molti utilizzano FL, altri Cubase, altri ancora Logic e ti dirò…grandi differenze alla fine dei conti non ne vedo.

Il mondo è bello perchè è vario.

Poi ogni beatmaker ha delle particolari esigenze ed è giusto che scelga il programma che preferisce.

È la loro libreria di suoni e vst? No.

Essendo il beatmaking un mondo vasto, ognuno è libero di avere quelli che vuole (anche in base al genere che produce).

Anche io amo spaziare tra generi diversi e devo chiaramente essere ben fornito tra suoni, sequenze midi, vst e plugin.

Ma non riguarda nemmeno questo l’errore.

È il loro modo di pensare del tipo “ora mi cracco pure il pc pur di non pagare nulla”? No.

Non è nemmeno quello.

È sicuramente un approccio sbagliato, ma non è l’errore più grosso del secolo (ehy, non li sto giustificando…semplicemente sono realista e so che tanti ragionano così).

Il problema è che questo approccio non li porterà da nessuna parte e se ne renderanno conto molto presto.

Ma sai che ti dico? Affari loro.

Quindi non è nemmeno quello il vero errore! 🙂

Quindi che cos’è?

….rullo di tamburi….

Fanno musica per l’80% del loro tempo con Samples/Loops e snobbano il Midi, dedicandogli solo un misero 20% – spesso anche meno.

Il problema?

La musica che creano non suona come vorrebbero loro.

E sono lontani anni luce dall’unicità e dalla differenziazione – caratteristiche che un beatmaker dovrebbe avere dalla nascita.

E il bello è che si lamentano!

Non ti sembra un controsenso?

È umanamente impossibile produrre musica originale che crei un’emozione nell’ascoltatore, se dedichi un misero 10-20% del tuo tempo al Midi!

Non mi credi?

Facciamo chiarezza una volta per tutte.

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MIDI vs SAMPLES: Domande & Risposte

Per farti capire definitivamente l’importanza della produzione Midi nelle tue basi, ho deciso di raccogliere alcune delle domande che mi vengono fatte più spesso.

In questo modo cercherò di darti risposte utili e pratiche.

Perché lo faccio?

Perché se ancora non sei saltato dentro al Corso Gratis di TEORIA per Beatmaker, allora avrai qualche dubbio immagino…

Ad ogni modo, eccoti una serie di risposte riguardanti il potenziale della produzione Midi che sicuramente ti aiuteranno a dare una svolta definitiva alle tue basi:

DOMANDA: Perchè dovrei implementare il Midi nelle mie produzioni se già produco con i Samples?

RISPOSTA: Perchè riusciresti a creare da zero un numero quasi infinito di melodie nuove.

Cosa che con i Samples e con le tracce audio non riusciresti mai e poi mai a fare.

Semplice.

E’ come se vuoi rimorchiare ed esci di casa tutto bello, profumato e vestito bene invece che puzzare e avere i vestiti bucati (esempio forte ma chiaro).

DOMANDA: Con la produzione Midi, che tipo di benefici avrei?

RISPOSTA: Innanzitutto quello dell’unicità e dell’identità come Beatmaker.

Infatti, come ti dicevo prima, oltre ad aumentare in maniera esponenziale le tue idee…sarai in grado di renderle uniche.

Potrai accedere direttamente alle note sul Piano-Roll e dare un tocco personale alle melodie ogni volta che vorrai: spostarle di ottava, modificare i parametri, aggiungere o eliminare alcune note, fare layering ecc.

Un altro beneficio clamoroso che mi viene in mente così su due piedi, è quello della velocità.

Producendo in Midi, il tuo compito sarà solo quello di buttare giù le idee sulla tastiera o sul piano-roll.

Ciò significa che la DAW farà tutto al posto tuo, perchè conserverà dati come: la pressione esercitata sui tasti (velocity), la lunghezza delle note (release) e tutta una serie di parametri successivamente editabili.

E’ come se qualcuno facesse il lavoro al posto tuo…come quando eri a scuola e ti facevi fare di nascosto i compiti dal compagno di banco secchione.

Questo significa che avresti mooolto più tempo a disposizione per poter perfezionare il beat in fase di arrangiamento, mix e master.

O per fare un altro beat sostanzialmente.

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DOMANDA: Quindi mi stai dicendo che la DAW farà tutto al posto mio?

RISPOSTA: Beh, non esageriamo.

In parte sì.

Come ti ho già detto, è vero che conserverà tutti quei dati, ma ovviamente dovrai metterci mano per fare qualche piccola modifica come la quantizzazione (per allineare le note alla griglia) per fare in modo che la melodia sia a tempo e non abbia alcun intoppo.

Questo ci tengo a dirlo perchè non è che una volta scritta la melodia puoi dire “adiooos!” e lasciare tutto così com’è 🙂

DOMANDA: Cosa cambia tra una base campionata e una fatta totalmente in Midi?

RISPOSTA: Cosa cambia tra il flow di Lazza e il flow di Bello Figo? 😀

Mi sembra scontato dai.

Eppure oggi c’è ancora gente che si domanda se è possibile fare un Beat senza campionare…

L’utilità del Midi non è minimamente paragonabile a quella dei campioni.

Col Midi hai TU il controllo su ogni mezza virgola che accade sul Piano-Roll. Con i campioni invece NO.

“Ma l’Hip-Hop nasce dal campionamento!!! Sei matto Andrea!!!”

Sai qual è il vero problema dietro a questo ragionamento? Mettere dei paletti.

Se c’è una cosa che ho capito in questi anni è che la musica è libertà di espressione.

E poi, detto tra me e te, cosa gliene fotte all’ascoltatore se hai fatto una base in Midi o campionando?

Te ne ho già parlato in altri articoli qui sul Blog:

La formula magica, dalla mia esperienza, è 80% midi e 20% sample.

Se poi vuoi continuare a campionare solo per il gusto di farlo, nessun problema.

La musica è la tua e lo studio è il tuo.

Ma mi sembra talmente ovvio e scontato questo argomento che non voglio neanche più ripeterlo…

Arrivati a questo punto…c’è altro da dire?

Non credo.

Ti resta da fare solo una cosa.

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In questo modo metterai delle solide basi alla tue prime produzioni interamente in Midi e sarai un passo avanti agli altri Beatmaker e Producer.

Stay Creative

-Andrea