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Questo errore l’ho fatto io, l’hai fatto tu e l’ha fatto chiunque.

È così subdolo e malvagio che bisogna sradicarlo fin dal principio.

Sto parlando degli accordi e del modo in cui li suoni…

Incredibile come tutto ciò venga ignorato ancora oggi dalla maggior parte dei Beatmaker (99% stando bassi)!

Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Musica classica e musica moderna

Tu sai bene la differenza tra musica “classica” e musica “moderna” immagino.

Giusto?

Le regole classiche sono adatte ai pianisti, chitarristi, violinisti, ecc.

Le regole moderne calzano a pennello con la produzione musicale dei giorni nostri.

Odio gli estremisti: quelli che “la musica non ha regole” e quelli che “l’armonia è la mia vita e guai a te se infrangi mezza regola”.

La verità è che un Beatmaker DEVE incastrare “classico” e “moderno” per trovare il suo timbro e la sua unicità.

Alcuni tecnicismi usati nel 700 non servono e fin qui ok.

Ci sono però – senza dubbio – una serie di regole indissolubili.

E sono la base di partenza per iniziare a produrre in Midi senza commettere sbagli.

La regola che i Beatmaker devono rispettare

Lo so, lo so, molte regole “classiche” non vengono più rispettate al giorno d’oggi.

Artisti famosi – in ogni genere musicale – se ne fregano e continuano a produrre Hit una dopo l’altra.

Non è questo il punto…

Il punto è che se vuoi fare il Beatmaker di mestiere, DEVI almeno conoscere le regole base dell’armonia classica.

Una è questa. E se la “rompi” sei un pazzo dal punto di vista armonico!

L’armonia classica lo dice espressamente: non devi passare da un accordo fondamentale ad un altro fondamentale.

What!?

“Cos’è un accordo fondamentale Andrea!?”

Lascia che ti spieghi.

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L’errore che commetti senza rendertene conto

I primi due accordi nella foto che ti ho mostrato vengono chiamati “fondamentali” perchè sono stati costruiti partendo dalla nota fondamentale.

In pratica siamo passati da:

Fondamentale —> Fondamentale

Questo perchè entrambi gli accordi hanno la fondamentale come nota più bassa dell’accordo.

Il primo è un LA-MINORE e come nota di partenza ha il “LA”.

Il secondo è un MI-MINORE e come nota di partenza ha il “MI”.

Semplice.

Prendiamo ora gli ultimi due accordi in foto e confrontiamoli con i due accordi precedenti.

Quali sono le differenze?

Facci caso: il quarto accordo è uguale al secondo. Ma ribaltato.

In questo caso siamo passati da:

Fondamentale —> Rivolto

Per riassumere: il secondo e il quarto accordo includono le stesse note. Quest’ultimo ha un doppio rivolto e di conseguenza la posizione delle note è diversa.

Dunque non si tratta più di un accordo costruito sulla fondamentale.

Puoi notare la nota di partenza “SOL” per rendertene conto.

Ecco, questo è il metodo corretto per suonare gli accordi in sequenza. In pratica devi cercare di fare meno spostamenti possibili tra un accordo e l’altro quando crei la progressione.

Capito?

Regola da rispettare sempre (o quasi)

La regola di fondo è: meno spostamenti fai, meglio è.

Se vuoi creare due accordi in sequenza, non devi fare “salti” sulla tastiera.

Puoi semplicemente ribaltare il secondo accordo in modo da avvicinarti il più possibile al primo.

Easy!

“Quando devo rispettare questa regola?”

Beh, se vuoi un consiglio: il più possibile!

“Posso infrangerla?”

Sì, in futuro potrai infrangerla a tuo piacimento.

Ma come si dice spesso…per rompere le regole, devi conoscerle.

E se cerchi di romperle senza conoscerle, fai solo un gran pasticcio. Peggiorando soltanto la tua situazione iniziale.

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Ci vediamo di là!

Stay Creative
–Andrea