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Mio caro Beatmaker: sembra un sogno, ma non lo è!

Esiste una particolare scala che ti sarà utilissima per improvvisare nuove melodie (e accordi) senza sbagliare mai.

E mi spingo oltre: risolverà DEFINITIVAMENTE i tuoi problemi melodici!

Sto parlando di lei: della SCALA PENTATONICA.

Ma facciamo un passo indietro per capire bene il suo funzionamento.

Lo schema di riferimento “classico”

Per schema di riferimento “classico” intendo la scala che utilizzi per fare i tuoi Beats: maggiore o minore.

Quando scrivi una melodia da zero sul Piano-Roll, devi prima di tutto scegliere la tonalità.

Esempio: DO MAGGIORE.

Successivamente devi creare all’interno della tua Daw la scala di DO-MAG con tutte le alterazioni (che in questo caso non sono presenti perchè il do maggiore ha tutti i tasti bianchi).

Il risultato sarà qualcosa simile a questo:

In pratica ottieni i 7 gradi (dal DO al SI) e hai la tua scala maggiore bella che pronta! 🙂

Ecco, questo è il metodo che trovi spiegato in ogni nostro articolo o video sul tubo.

E questo è il modo in cui dovresti produrre quando vuoi fare un Beat allegro (maggiore) o triste (minore).

Ora, questo schema nella pentatonica è diverso.

Ci sono 2 differenze sostanziali, seguimi e le scoprirai.

Lo schema di riferimento della “pentatonica”

Devi sapere che la scala pentatonica include solo 5 NOTE (non prende in considerazione due gradi dalle classiche scale maggiori e minori).

In pratica il nostro «schema di riferimento» diventa di 5 note invece di 7.

Ora ti starai chiedendo…“quali sono i gradi da togliere nella pentatonica?”

Ottima domanda, ti rispondo subito:

Sempre rimanendo nell’esempio MAGGIORE, i gradi da escludere sono il 4° e il 7°.

Questo significa che i gradi rimasti sono:
I – II – III – V – VI

Quindi se siamo in tonalità di DO-MAG le note da usare sono:
DO – RE – MI – SOL – LA

Che sono «note libere», note di simile importanza e che stanno bene con quasi tutti gli accordi!

Quindi il risultato è questo:

A questo punto non ti resta che usare lo schema di riferimento della pentatonica per scrivere le tue melodie!

Ma non solo: puoi usarlo anche per scrivere gli accordi.

In questo modo riuscirai a incastrare accordi e melodie SENZA creare dissonanze e SENZA sbagliare!

(Tranne alcuni particolari casi che mostro nella pratica all’interno dei nostri corsi).

Lo spieghiamo bene nel corso Melody Formula 2.0 che trovi QUI >

Ora so cosa ti stai chiedendo…

“Andrea, ma per quali generi musicali è adatta la pentatonica?”

Beh, devi sapere che nasce dal Blues.

Ma oggi siamo nel 2022 e, come tutte le cose, anche la pentatonica ha avuto la sua evoluzione.

Infatti, la possiamo trovare in molti brani di qualunque genere musicale.

Ecco a te degli esempi:

Visto? 🙂

Questi sono solo alcuni dei brani che sono stati costruiti interamente sulla scala pentatonica.

La “caratteristica comune” che puoi percepire in questi brani è che mancano delle zone di “tensione”.

Proprio perchè manca il 7° grado (insieme al 4°).

Se qualcosa non ti è chiaro, dai un occhio a questo video su Youtube:

Ci tengo a precisare che la lezione del 23 Marzo non è più accessibile, le iscrizioni sono chiuse.

Ma abbiamo inserito la pentatonica MAGGIORE e MINORE per Beatmakers all’interno del nostro corso di punta sulle melodie, chiamato Melody Formula 2.0!

Quindi arrivato a questo punto hai due strade:

1 – Continuare a fare le melodie a orecchio, sperando di azzeccare le note

2 – Metterti testa bassa a studiare la pentatonica (il metodo adattato ai Beatmakers) per riuscire finalmente a fare melodie senza sbagliare MAI

Clicca qui per iniziare gratuitamente >

Oppure…

Vai qui per entrare in Melody Formula 2.0 e stravolgere una volta per tutte le tue melodie sul Piano-Roll >