Mi ricordo ancora come se fosse ieri quella giornata particolarmente stressante a lavoro, era una giornata di primavera del 2015.
Facevo il magazziniere da un paio di anni nella stessa ditta (era il mio primo lavoro). Gli orari erano davvero indescrivibili e la paga molto bassa (straordinari non pagati).
Per non parlare dei Sabati in cui ero obbligato ad andare per evitare discussioni con i responsabili di magazzino.
Quella giornata, ti dicevo, era particolarmente stressante. Correvo su e giu dall’ufficio del magazzino
alle corsie, in pratica facevo 2 lavori in uno ed ero davvero stufo.
E sai perchè? Perchè da quando andavo alle elementari avevo un sogno.
Ed è rimasto sempre lo stesso: creare musica per far emozionare gli altri.
Più che un sogno, ti dirò, è proprio la mia missione di vita.
E l’ho sempre saputo.
Ma non avevo nè il tempo, nè le forze per dedicarmi al 100% al mio sogno (o forse inventavo scuse con me stesso?)
Quel giorno, nel 2015 , suonavo il pianoforte da oltre 15 anni e producevo da 5.
Producevo si fa per dire, perchè le mie giornate erano interamente dedicate al lavoro…e la sera, quando tornavo da lavoro distrutto e nervoso, cercavo
di comporre qualche melodia qua e là col mio bellissimo FL Studio, ma con scarsi risultati.
Quella mattina mi sono reso conto davvero che la mia missione di vita
era praticamente andata a pezzi; soffocata da un lavoro che non mi dava un briciolo di soddisfazione.
Quella mattina era stata talmente tanto stressante che mi sono detto:
Quella sera stessa, preso dalla carica e dalla voglia di scappare per sempre da quell’insoddisfazione
lavorativa…ho acquistato Cubase e alcuni Samples professionali online.
Pensavo fosse la scelta giusta da fare, d’altronde mi era stato detto di fare così…
Tutte le sere, distrutto dal lavoro, nonostante lo stress e il nervoso accumulato, cercavo di motivarmi da solo e creare qualche beats.
Con la pratica i risultati piano piano iniziavano ad arrivare, così come le soddisfazioni personali.
Le difficoltà però erano tante, non te lo nascondo…
Senza nessun insegnante, nessun mentore…nemmeno i miei genitori appoggiavano questa mia passione (“tieniti il posto fisso” dicevano).
La Daw inizialmente era complessa e non usavo molte funzionalità perchè non le conoscevo.
Non conoscevo le tecniche per produrre…avevo poco tempo a disposizione solo la sera…e per di più, i corsi di produzione dal vivo erano lontani da casa e io come al solito, non avevo tempo di frequentare tutte quelle lezioni.
Risultato? Le mie basi, nonostante tutti gli sforzi, continuavano a NON suonare come volevo io.
Così, nel giro di pochi mesi, ero di nuovo da zero.
Demotivato per i risultati negativi e ormai perso nel vortice del lavoro come magazziniere che non mi dava soddisfazione.
E la mia attrezzatura prendeva la polvere sul quella scrivania
…
Facendo leva sulla mia frustrazione, però, una sera stavo navigando ed ecco che mi spunta su Facebook
una pubblicità di un video corso online (in inglese, come al solito) per produrre basi professionali in homestudio, applicando determinate regole avanzate di Teoria.
Ovviamente, leggendo le parole “homestudio” e “basi professionali” le mie antenne si sono drizzate, portandomi a volerne sapere di più.
Nonostante avessi già avuto molti risultati negativi con la produzione in passato, non mi sono fermato, perchè avevo ormai deciso di dare
l’ultima possibilità alla Teoria musicale (che prima non avevo mai applicato nonostante la conoscessi bene grazie allo studio del pianoforte).
…
Passavo le serate a studiare e ristudiare quel corso, cercando di capire per filo e per segno cosa volevano dire determinate parole e facevo tutte le traduzioni…
Molti argomenti li conoscevo già ma non li avevo mai applicati nella pratica sulla DAW…
Fino a quando, dopo alcuni giorni di studi e pagine piene di appunti, mi sono detto:
Ho applicato esattamente le stesse tecniche di teoria che venivano spiegate nel corso e..voilà: i primi risultati arrivavano.
Le regole di teoria di quel corso hanno davvero stravolto i miei Beats…e hanno stravolto tutto ciò in cui credevo.
Ho pensato “Se SOLO con queste semplici regole di teoria le mie basi hanno cambiato faccia…chissà se studio corsi più avanzati di teoria
e composizione cosa succede!“
Questo è stato il primo pensiero avuto, lo ammetto.
Ed ecco che ho acquistato altri corsi americani (sempre specializzati sul MIDI)…e alla fine…
Avevo prodotto il mio primo beat professionale in pochi minuti!
Era molto meno piatto e cupo rispetto agli altri.
E le melodie erano davvero top (come piacciono a me, belle corpose).
Poche tracce, che viaggiavano su frequenze diverse e perfettamente intonate tra di loro!
Non potevo credere ai miei occhi e mi sembrava una cosa assurda –
ero stato anni e anni nella frustrazione e nelle false credenze in cui pensavo che i Samples fossero L’UNICO MODO CHE AVEVO PER PRODURRE.
A quel punto mi sono detto:
“E’ stato un lungo percorso ma ormai le tecniche le so alla perfezione, se ho fatto un Beat Rap professionale esclusivamente in Midi, posso farne altri, con melodie e batterie totalmente diverse…”
Il mese successivo ne avevo fatti altri 4 (amavo e amo ancora produrre basi col pianoforte).
Il mese ancora dopo, senza studiare nient’altro (le strategie erano sempre le stesse e ormai le sapevo applicare),
ne avevo prodotti almeno una decina di ottima qualità, senza inserire nemmeno un Sample!
…
Felice dei risultati che avevo ottenuto, mi sono immediatamente fatto una domanda.
Devo continuare a focalizzarmi sul migliorare LE MIE COMPETENZE MUSICALI e DEVO APPLICARE AI MIEI BEATS SOLO QUELLE DETERMINATE TECNICHE IN MIDI.
Puf! Ed ecco rivelata la soluzione.
Capisci anche tu che tutto questo funziona, giusto? Infatti…
Questo era il mantra che continuavo a ripetermi ogni volta che aprivo un nuovo progetto.
Aggiungevo una traccia, creavo una progressione di accordi seguendo le regole di teoria, poi aggiungevo altre tracce melodiche (poche, molte meno di quanto credessi all’inizio) su frequenze diverse, creavo la batteria in MIDI rendendola il più possibile reale, applicavo le tecniche segrete per dare corpo e ritmo alle mie tracce (agendo sulla sequenza Midi), mixavo tutte le tracce equalizzando e comprimendo dove necessario, gestivo il canale di uscita con un Limiter, aprivo l’immagine Stereo del Beat… e infine esportavo.
Ho continuato così fino ad arrivare a due anni fa in cui mi sono detto:
“Ok, so finalmente produrre basi Rap intonate e professionali in MIDI…ho già decine di clienti a cui creo basi personalizzate…in più io amo insegnare…ma perchè non aiutare anche gli altri Beatmakers a fare ciò che so fare io in Home Studio?
Perchè non creare un nuovo corso in cui spiego per filo e per segno tutto ciò che ho fatto per arrivare fino a qui?”