Sono Andrea, appassionato di musica fin dall’infanzia.

All’eta di 6 anni sentivo già che la musica era qualcosa che andava oltre.

Non si trattava solo di suoni e melodie messi insieme gli uni con gli altri..

Ma sapevo dentro di me che era qualcosa di più grande, di più forte..

Riusciva a trasmettermi emozioni positive e negative allo stesso tempo..

Emozioni che a parole non si possono nemmeno descrivere..

Le prime canzoni che ascoltavo mi trasmettevano fiducia e sicurezza..

Era come se qualcuno, per la prima volta, iniziava a capirmi al 100%

Mi immaginavo la musica come un sostegno, un amico fidato, una persona al mio fianco..

Di quelle persone che sai che non ti tradiranno mai e in cui riponi grande fiducia.

Non potevo quindi continuare a vivere ascoltando semplicemente canzoni di altri artisti.

Volevo iniziare a creare suoni particolari, originali, suoni MIEI..

Melodie malinconiche, tristi, allegre, divertenti..

Canzoni che trasmettessero realmente un’emozione a chi le avrebbe ascoltate per la prima volta..

Fu così che a soli 6 anni, senza esitazione, mi sono iscritto ad una scuola di musica della mia città.

Inizialmente i dubbi erano tanti: ero introverso, ero indeciso sullo strumento da scegliere, avrei dovuto fare concerti in pubblico, avrei dovuto fare lavori di gruppo..

Ma allo stesso tempo amavo molto: chitarra, batteria e pianoforte.

Ho deciso così di fare alcune prove nella scuola di musica, iniziando dal pianoforte..

E da quel momento mi si è aperto un mondo nuovo..

Mi sono innamorato di uno strumento fantastico in pochi secondi..

E a soli 7 anni avevo già capito che quello sarebbe stato lo strumento che avrei continuato a suonare per il resto della mia vita..

Ero talmente euforico nell’imparare a suonare il piano, che decisi di non fare nemmeno le prove di chitarra e batteria!

Ho studiato per tantissimi anni, 2-3 ore al giorno tutti i giorni..

Durante l’adolescenza i miei amici uscivano e andavano ad annoiarsi in giro.

Io mi rinchiudevo nel mio mondo e continuavo ad esercitarmi.

All’età di 19 anni però ho iniziato a lavorare, accontentandomi del primo lavoro che mi capitasse tra le mani, nonostante un ottimo voto alla maturità.

Quando ho iniziato a lavorare, mi sono ritrovato completamente perso.

Ero sempre stanco, insoddisfatto, stressato e in più..non avevo più tempo da dedicare alla musica.

La sera arrivavo a casa e non avevo veramente più energie fisiche e mentali, non riuscivo a fare nulla, figuriamoci suonare per ore e ore uno strumento.

Col passare degli anni la situazione peggiorava sempre di più..

Stavo praticamente abbandonando il mio sogno di “creare musica per trasmettere emozioni alle altre persone”..

Ho lasciato la scuola di musica, ho perso per strada l’idea di andare al Conservatorio, non avevo più speranze, mi sentivo completamente privo di stimoli.

Un bel giorno però ho deciso di riprendere la mia vita in mano.

Non potevo a 20 anni ritrovarmi a fare tutto il giorno e tutti i giorni un lavoro che non mi piaceva.

Non potevo abbandonare completamente il mio sogno nel cassetto, per colpa delle stupide idee della società, dei genitori, degli amici..

Delle false convinzioni sul posto fisso, sulla sicurezza economica..

Mi ricordo che quel giorno mi sono detto: “Troverò a tutti i costi un modo per vivere di musica. Non so come, ma sono convinto che prima o poi ce la farò. A costo di fare mille sacrifici. A costo di suonare di giorno e studiare di notte.”

Non potendo licenziarmi in tronco, ho deciso di ritagliarmi qualche ora nei fine settimana da dedicare alla musica.

Ero arrivato al punto di voler registrare le mie melodie. Volevo dimostrare al mondo intero quanto avevo imparato in quegli anni nella scuola di musica e quanto mi avevano fatto crescere i concerti di pianoforte davanti a centinaia di persone.

Passo dopo passo, giorno dopo giorno, mese dopo mese, la stanchezza aumentava, ma le soddisfazioni iniziavano ad arrivare.

Utilizzavo FL Studio per creare le mie prime basi e collaboravo con amici cantanti che mi facevano spesso i complimenti.

Andavo con loro a fare anche alcuni Live e iniziavo ad avere qualche piccolo guadagno extra.

Ma sentivo ancora una volta che la strada non era quella giusta..

Preferivo stare chiuso nella mia stanza a suonare e produrre, piuttosto che andare nei locali pieni di gente e stare sul palco.

La mia introversione era diventata un ostacolo per me.

La vedevo come mia nemica e mi chiedevo perchè avessi quel tipo di carattere così chiuso, a differenza di tanti miei coetanei.

Pensavo che quel carattere non mi avrebbe mai permesso di fare una carriera nel mondo della discografia, nel mondo dei Live e dei concerti..semplicemente perchè sul palco non ero a mio agio e non esprimevo al meglio me stesso.

I cantanti e i rapper con il quale collaboravo, spesso non erano in linea con me e con i miei valori..e anche questo era un grosso ostacolo da superare..

Leggendo alcuni libri sull’introversione capii finalmente che non era un difetto.

Semplicemente stavo bene quando ero da solo.

Senza distrazioni, senza forzare conversazioni basate sul nulla, senza sprecare tempo in giro in mezzo alla gente.

E capii anche che, rimanendo più tempo con me stesso, sarei riuscito ad aumentare la mia creatività e l’ispirazione in fase di composizione.

Il mio carattere da quel giorno diventò mio alleato.

Piano piano le strade tra me e i cantanti con il quale collaboravo si divisero…

Perchè iniziai a stare molto più tempo in casa a produrre e creare qualcosa di nuovo, nonostante continuassi a lavorare.

Col passare del tempo iniziai a prendere le cose molto più seriamente..

Grazie ad alcuni corsi online e guide a pagamento ho innanzitutto migliorato la mia esperienza artistica: ho comprato Cubase e studiato a fondo il manuale, i tutorial, guardato diversi video, letto molti articoli..

E poi grazie ai libri di crescita personale ho inevitabilmente trovato la mia strada: ho smesso di sforzarmi di piacere agli altri indossando delle maschere, ma ho iniziato finalmente ad essere me stesso.

E questo nella musica è stato un beneficio incredibile.

Le mie basi poi iniziavano ad essere davvero professionali, grazie ai corsi di Mix e Mastering a centinaia di euro.

Ho cambiato anche lavoro, per avere più tempo a disposizione per suonare.

E ad oggi posso dirti che sono completamente sulla mia strada: ho aperto questo blog e aiuto i musicisti e produttori a trasformare il proprio hobby in un lavoro.

Non voglio che altre persone commettano gli errori che ho commesso io anni fa, perdendo tempo prezioso.

Non voglio che qualche giovane musicista si ritrovi perso come lo ero io.

Ma voglio fargli da guida, da maestro, da coach..

Credere in lui e aiutarlo a raggiungere il suo sogno nel cassetto..

Ho infine trovato online decine e decine di cantanti in linea con me, che mi richiedono basi personalizzate.

Ho trovato molte persone sui social che finalmente mi apprezzano per quello che sono e mi fanno continuamente complimenti per l’aiuto concreto.

Oggi guadagno vendendo Ebook e video-corsi sul blog. In più creo basi musicali personalizzate per cantanti sparsi per l’Italia.

E continuo ad investire la maggior parte dei miei guadagni nel miglioramento personale e artistico.